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usicivici - Trento 23^ Riunione scientifica
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Tema generale
Un altro modo di possedere: da elaborazione dottrinale a progetto culturale. Intersezione tra discipline diverse in occasione della ristampa del volume di Paolo Grossi.
Trento, 16-17 novembre 2017
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Gli usi civici nella Tuscia: la storia, il regime giuridico e l’utilizzazione economica. Viterbo, il 20 ottobre 2017
Università degli studi della Tuscia e Promo P.A. Fondazione organizzano ed invitano al Convegno di studi sul tema “Gli usi civici nella Tuscia: la storia, il regime giuridico e l’utilizzazione economica”, che sarà tenuto presso l' Auditorium – Via Santa Maria in Gradi 4, Viterbo, il 20 ottobre 2017.
Il Convegno si configura come momento di riflessione e proposta su un tema complesso e sempre attuale quale la tutela e la valorizzazione di una categoria particolare di beni ambientali come i beni soggetti ad uso civico. Può essere propedeutico ad una indagine sistematica sullo stato dei patrimoni civici della Provincia di Viterbo e della loro gestione, nella sinergica prospettiva della valorizzazione di questa tipologia di beni ambientali e del correlato sviluppo dell’economia locale attraverso l’ottimizzazione del rapporto tra operatori e istituzioni territoriali.
Dalla ulteriore attività di ricerca e di analisi potranno scaturire proposte progettuali e progetti formativi finalizzati a fornire orientamenti, soluzioni e linee operative agli amministratori e alle collettività presenti sul territorio.
Allegato Allegato
03.10.2017
Locandina
Allegato Allegato
29.09.2017
Locandina
Allegato Allegato
07.09.2017
Informazioni dalla giurisdizione. Accertamento di demanialità
Il Commissario agli Usi Civici di Trento, nella persona del Commissario Aggiunto dott. Marco La Ganga, con sentenza n. 1 del 11.01.2017 depositata il 17.02.2017, ha accertato la proprietà in capo alle singole Comunità degli abitanti di Baselga, Faida, Miola, Montagnaga, Ricaldo, Rizzolaga, Sternigo, Tressilla, Vigo, Lases e Lona, insediate nelle omonime Frazioni dei Comuni amministrativi di Baselga di Piné e Lona-Lases. Oggetto del contendere era un terreno di mq catastali 83.442, che i Comuni affermavano essere di loro proprietà, supportati da una nota del Servizio Provinciale di competenza alla tutela dei beni di uso civico.
Il Commissario trentino, preliminarmente affermato il difetto di legittimazione attiva dei Comuni ricorrenti nonché l’inammissibilità delle azioni da questi proposte, ha rigettato anche nel merito le domande dei Comuni accertando e dichiarando la proprietà in capo alle Asuc del terreno in questione e la piena legittimità della gestione finora effettuata dalla Frazione di Miola, sia in proprio che quale rappresentante delle altre comproprietarie deleganti, e dell’esercizio degli usi civici posto in essere anche mediante concessioni contratto a ditte terze, rilevando altresì l’insussistenza del contrasto, paventato dai Comuni ricorrenti, tra i precedenti giudicati del 1931-1933 e del 1994.
Tale sentenza, quindi, accogliendo pienamente le argomentazioni e la ricostruzione storico giuridica delle Asuc, nel respingere le domande dei Comuni, che in questi anni hanno illegittimamente preteso di sostituirsi alle Asuc in relazione al terreno di che trattasi, costituisce una grande vittoria per queste ultime che vedono, così, pienamente riconosciuti i propri diritti.
Autori news: Avv. Claudia Federico del Foro di Roma - Avv. Mauro Iob del Foro di Trento
Allegato Allegato
12.06.2017
Locandina
Allegato Allegato
24.05.2017
RICHIESTA DI SOSTEGNO FINANZIARIO
Con la riduzione dei fondi destinati agli enti di ricerca, anche il Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università di Trento avverte il venir meno delle sue risorse finanziarie.
Come presidente del Centro invito le persone e gli enti che apprezzano la presenza e la continuazione dell’attività a sostenere il Centro studi, con l’assicurazione che, come da formale delibera, né i componenti del Comitato scientifico né i componenti del Consiglio direttivo ricevono compensi.
Ecco alcuni semplici modi per aiutarci:
1) Destinare il 5xmille a favore dell’Università degli studi di Trento indicando il seguente codice fiscale: 00 34 0520 220.
2) Partecipare all’attività del Centro chiedendo l’iscrizione a socio sostenitore con una quota volontaria (anche piccola) attraverso bonifico bancario: IBAN: IT10 G030 6901 8560 0000 4353 458 intestato a Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive, presso la Banca di Trento e Bolzano, sede di via Mantova 19 a Trento, con la causale “sostegno finanziario”.
Ringraziando per il prezioso sostegno che già state offrendo e quello che spero vorrete offrire con l’adesione al presente invito, porgo distinti saluti.
Pietro Nervi.
Allegato Allegato
21.03.2017
Allegato Allegato
20.01.2017
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13.12.2016
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07.10.2016
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05.09.2016
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03.08.2016
Allegato Allegato
01.08.2016
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21.07.2016
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04.05.2016
Allegato Allegato
03.05.2016
Paolo Grossi
25.02.2016
Istituita la Cattedra ambulante degli assetti fondiari collettivi
Dopo varie esperienze di breve durata fatte per iniziativa di singole amministrazioni degli assetti fondiari collettivi e preso atto dei risultati conseguiti, nonché del favore incontrato dalle iniziative di formazione culturale finalizzate a diffondere la conoscenza e la comprensione dell’istituto degli assetti fondiari collettivi richieste in forme diverse da molti amministratori ed anche da singoli consociati nell’ente, l’idea di una istituzione per la formazione dei consociati nella collettività titolare del possesso collettivo si è concretizzata ed ha preso la forma definitiva a seguito delle conclusioni tratte dai lavori della 21^ Riunione scientifica del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università degli studi di Trento; rifacendosi, peraltro, ad un istituto tipicamente italiano, la Cattedra ambulante di agricoltura.
Approvato in varie forme da molti amministratori di assetti fondiari collettivi e sostenuto il progetto definitivo da studiosi della materia, il Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università degli studi di Trento istituisce la Cattedra ambulante degli assetti fondiari collettivi.
Allegato Allegato
02.12.2015

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